Trattamento della processionaria

 

                                                                                                                                                                 MARZO…

         …IL MESE DELLA PROCESSIONARIA…!

 

 

 

Giusto due nozioni per capire di cosa si tratta….

Innanzitutto dobbiamo precisare che esistono più specie di questo parassita, ma solo alcune sono diffuse sul nostro territorio…

Infatti quando si parla di questo insetto sul territorio italiano mediamente si tratta della processionaria del pino, quercia o larice/cedro.

Questo pericoloso parassita oltre ad essere deleterio per le piante che lo ospitano in quanto si nutre delle loro foglie, è anche molto nocivo per gli esseri viventi fra cui l’uomo e gli animali domestici…l’insetto allo stato larvale e ricoperto di peli urticanti/velenosi che oltre a provocare fastidiose irritazioni cutanee  arrivano in alcuni casi a provocare forti reazioni allergiche se non veri e propri shock anafilattici.

Ma perche ho identificato in marzo il mese per questo insetto…?

E semplice…! A partire dall’inizio della primavera le larve ricominciano la loro attività dopo il letargo dei mesi invernali, infatti questo e il periodo in cui esse escono dai classici nidi a “palle/ciuffo” che possiamo notare sugli alberi, per procedere nella classica PROCESSIONE in fila indiana verso terra, a questo punto non appena individuato un punto favorevole si interra per  comincia a tessere il bozzolo…

Solo verso Giugno/Luglio finita la metamorfosi una parte di loro fuoriesce dal terreno sotto forma di falena e si accinge alla ricerca di nuove piante dove poter depositare nuove uova e quindi ricominciare il proprio ciclo riproduttivo.

 

Le modalità di intervento per disinfestare le piante del nostro giardino sono svariati, e proprio in marzo dobbiamo individuare se ancora non lo si è fatto un mese molto favorevole per cominciare seriamente la “battaglia” alla processionaria…

MA IN CHE MODO…?

Qui di seguito alcuni consigli…

  • Sistema meccanica, che consiste nell’asportazione manuale dei nidi e successiva distruzione “questo intervento va ovviamente eseguito prima dell’inizio della fuoriuscita delle larve dai nidi, appunto durante i mesi invernali mediamente fino alla fine di marzo”
  • Sistema microbiologico, che si avvale dell’utilizzo di appositi insetticidi biologico che intervengono in maniera mirata sulle larve della processionaria “Questo sistema è consigliato in particolar modo per trattare epidemie su larga scala, ormai troppo ampie per poter essere affrontate con i mezzi meccanici”
  • Sistema ai feromoni, che si avvale di apposite trappole da applicarsi sulle piante nel periodo di Giugno/Luglio, che contengono essenze di feromoni  del tutto simili a quelle prodotte dall’insetto femmina “Questo sistema puo essere usato in concomitanza con altri, sia per monitorare la successiva presenza della falena, che per confondere il maschio ed evitare l’accoppiamento che è ovviamente indispensabile per la fecondazione delle uova”
  • endoterapia, speciali trattamenti fitosanitari iniettati all’interno della pianta stessa
  • Trappole meccaniche, speciali strisce adesive da disporsi sul tronco della pianta al fine di far rimanere invischiati gli insetti durante la processione verso terra ” Tali strisce per essere efficaci ovviamente devono essere applicate sul fusto della pianta nel periodo  a cavallo fra aprile/Maggio”. Anche questo trattamento può essere usato in concomitanza con altri.

Le soluzioni illustrate sono tutte di valida efficacia, è comunque molto importante in quanto non tutti i casi sono identici prima di qualsiasi tipo di intervento…

  • individuare l’entità del problema
  • valutare quale sia la soluzione migliore
  • procedere alla disinfestazione…

 

CONTATTATECI PER UN SOPRALLUOGO…

 

Richedi informazioni o un preventivo

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *